LE "FORTEZZE" DEL MALE

I RAGIONAMENTI

 

 

I cristiani vivono su questa terra una guerra spirituale definita “buon combattimento”, contro un nemico irriducibile: il diavolo.

La lotta è senza esclusione di colpi e si conclude senza alcuna tregua né trattato di pace, ma con la sconfitta o con la vittoria di una delle due parti.

 

In favore dei cristiani c’è la vittoria di Gesù Cristo ottenuta attraverso l’opera della croce e la resurrezione.

Nel capitolo 12 di Apocalisse, versetto 11, sta scritto che “ essi lo hanno vinto a motivo del sangue dell’Agnello ed a cagione della parola della loro testimonianza ..”. In Apocalisse è chiesto alle Chiese ed ai loro membri di vincere per ottenere il premio.

 

La vittoria per i cristiani fedeli a Cristo è più che certa, infatti, Gesù Cristo è stato manifestato per distruggere le opere del diavolo (Igiov.3,8); in Ebrei 2,14 è scritto che Gesù con la sua morte sulla croce ha distrutto colui che aveva l’imperio della morte, cioè il diavolo.

 

In Romani 8,37 è scritto che siamo più che vincitori in virtù di Colui che ci ha amati essendo Egli morto per noi, più che questo risuscitato, siede alla destra di Dio e prega per noi.

 

D’altro canto, il diavolo cerca di non farci credere in Gesù e nell’opera della croce; se riesce ad attuare il suo piano si ha, per conseguenza, l’infezione e la contaminazione del cuore e della mente con la conseguente produzione di stimoli e sentimenti di paura.

Con i timori ed i ragionamenti che ne derivano, il male porta le anime ad allontanarsi ulteriormente dalla fede per dominarle sempre di più e renderle schiave.

 

Il fine del maligno è conquistare i cuori increduli mediante la paura; infatti quando l’anima si trova tormentata da questo sentimento, cade nel panico e di conseguenza cerca di reagire con le sue forze a ciò che la spaventa ed a fidarsi del suo discernimento (Proverbi 3).

 

Così, nonostante la grandezza della vittoria in Cristo, alcuni sperimentano sconfitte e schiavitù spirituali a motivo della loro incredulità e mancanza di fiducia nella Parola.

La paura li spinge a scegliere la via della perdizione e non quella della salvezza; costoro hanno le menti accecate e, percorrendo questa cattiva strada, finiscono per perdere totalmente  la fede in Gesù e nell’opera Sua.

 

La battaglia tra il bene ed il male è combattuta dalle anime degli uomini con armi che non sono carnali bensì spirituali e sono potenti, nel cospetto di Dio, a distruggere le fortezze ed ogni ragionamento che si eleva contro la conoscenza di Dio; esse sono, inoltre, in grado di fare prigionieri i pensieri e ridurli all’ubbidienza di Gesù Cristo.

 

E’ una guerra che si combatte dentro l’uomo e tutto dipende da dove l’anima sua propende; se sceglie Cristo e mette fede nell’opera del Signore ha vinto altrimenti perde la fede e poi il combattimento, divenendo schiava del male e strumento del peccato.

 

Tutta la guerra interiore si sviluppa in ragionamenti che seguono l’intelligenza del bene o quella del male. I cuori che ragionano per il bene, non temono alcun danno ma hanno fede nell’opera del Signore e certezza che Lui è potente a difendere il buon deposito e le ricchezze ricevute che sono in loro possesso; viceversa, i cuori che accettano gli stimoli del male e ragionano in questo senso, si lasciano inviluppare nella paura di perdere le cose che posseggono fino ad avviare una strategia di difese logiche e personali per difendere i loro beni.

 

Le armi per combattere il nemico, che aggredisce la mente con i suoi ragionamenti, sono spirituali e non umane: esse servono a custodire le menti ed i cuori portandoli alla presenza del Signore nostro Dio tramite la Parola della fede, della testimonianza, della vita.

 

I ragionamenti dei cristiani, in guerra contro i ragionamenti anticristiani provenienti dal maligno, sono basati sulle Sacre Scritture e sulla loro ripetizione orale, come del resto Gesù ci ha insegnato durante il suo combattimento nel deserto, opponendo ai ragionamenti del diavolo, tendenti ad ingenerare dubbi, la certezza delle Scritture e la fermezza nel dimorare in esse.

 

Il Signore ci ha dimostrato che, seguendo il suo metodo, il diavolo fuggirà da noi e la nostra mente ed il nostro cuore non saranno contaminati dai maligni e destabilizzanti stimoli che, come frecce infuocate, si scagliano contro le certezze della fede.

 

Mantenere mente e cuore pieni della Parola di Dio impedisce al diavolo di impiantare i suoi ragionamenti e organizzare fortezze di convinzioni e convincimenti.

 

Quando queste esistono, devono essere demolite al più presto, altrimenti ogni stimolo o fatto che le evoca o le coinvolge, attiverà i lanci delle frecce infuocate, le quali, a loro volta, attiveranno i ragionamenti del male e, di conseguenza, le paure.

 

Arte diabolica è anche quella di far ritornare le anime nel ricordo delle vecchie paure, precedentemente sconfitte con i ragionamenti delle Scritture e la fede nella persona salvifica di Gesù Cristo.

 

Il male fa rientrare le anime sciocche nei vecchi ragionamenti, approfittando di momenti di scoraggiamento o di afflizione che possono dipendere anche da fatti o circostanze completamente differenti dall’oggetto del pensiero maligno.

L’anima, accogliendo lo stimolo, ricorda vicende passate, rievocando tensioni ed amaritudini antiche tanto da farle sentire come attuali e mai sconfitte sebbene lo erano già state a motivo della parola di Dio.

 

Ci si accorge che questi meccanismi sono diabolici dal fatto che fanno ricordare soltanto la parte afflittiva e scoraggiante della vicenda; questo percorso logico del male tende a dimostrare la vittoria delle paure fondata sui “dati di fatto” e mai la vittoria del bene che ha concluso le realtà passate; il maligno, mediante i suoi ragionamenti, fa ricordare le angosce e le sofferenze mentre tende a nascondere tutto ciò che ha fatto lo Spirito Santo e la conclusione benefica del Suo miracoloso intervento, nonché le liberazioni e le gioie che ne conseguirono con potenza di rivelazione e consolazione generata dalle certezze bibliche.

 

Questo processo involutivo tende a ripristinare, mediante i ragionamenti, i dubbi sull’altrui bene e le paure inerenti la perdita delle cose che si amano; questo è il metodo col quale il diavolo ritorna a gestire le menti ed i cuori “increduli”, reinstallando il suo trono di morte, il suo governo di ansie, la sua amministrazione di cattiverie.

 

Il ritorno dei ragionamenti diabolici ristabilisce le convinzioni antiche dello spirito del male nelle anime instabili; lo spirito immondo torna a riaffermare, contro lo Spirito di Cristo, le sue logiche fatte di sospetti e di timori che spingono i malcapitati all’auto difesa, all’auto giustizia, all’auto vendetta, sempre mediante un personale processo, dove i ragionamenti del male impiantano un trono di giudizio e formulano le imputazioni contro il prossimo che li ama, diventano accusatori dei fratelli (Apocalisse 12,10), non permettono mai alcuna difesa e producono un giudizio sommario di condanna e di morte.

 

Il diavolo riesce a convincere la sua vittima di avere ragione e che sono gli altri a non capire, a non comprendere perchè non possono ragionare come ella ragiona, gli altri non vivono la sua sofferenza e, se non la possono capire tanto più non possono aiutarla, tanto più i loro consigli sono inutili e da non considerare.

 

In questo modo il male isola la vittima, ormai irretita nei suoi ragionamenti, e la convince ad isolarsi da tutti e rifiutare ogni consiglio esterno, per meglio gestirla.

Facendola comportare male allontana da lei ogni appoggio umano e riesce a far capire alla stessa che nessuno potrà mia più comprenderla.

 

Altra tecnica del male consiste nel dimostrare all’anima come coloro i quali la vogliono consolare o aiutare sono alla fine soltanto delle persone interessate ad ingannarla e sfruttarla; il demone spesso adduce questi convincimenti senza giustificarli con alcuna prova logica o elemento di fatto: proprio quegli stessi elementi di fatto che in altre occasioni reclama come prove decisive per essere creduto. Questo dimostra quanto perverso e maligno sia il ragionamento diabolico visto che accoglie e respinge gli elementi di fatto senza alcuna correttezza e si serve di essi o li rigetta strumentalizzando tutto ai suoi perversi fini.

 

Lo spirito del male, tramite i ragionamenti che gli sono tipici, convince l’anima stolta e ribelle alla Santa Parola di Dio che ella deve stare sempre più sola e sempre più lontana da coloro che dicono di amarla o di volerla aiutare.

 

Questi ragionamenti sono opposti a quelli che promuove lo Spirito Santo; Egli convince del bene e ragiona con argomenti pieni di amore e di comprensione, che promuovono la salvezza mediante assoluzione dei giusti o riscatto dei peccatori, sempre tramite il sangue di Cristo versato sulla croce.

 

Dove operano i ragionamenti sostenuti dallo Spirito di Cristo c’è pace, calma, comprensione, soluzione dei problemi, fiducia nel futuro, rispetto dei giusti e assoluzione.

 

Dove c’è il ragionamento sostenuto dallo Spirito Santo c’è vita di resurrezione anche per quanti sono stati uccisi dai ragionamenti del diavolo. C’è protezione per coloro che, stanchi di subire il dolore del male, si arrendono al Re Gesù e lo fanno regnare, mediante la Parola vivente, con la quale devono far vivere ogni loro ragionamento; avendo, sempre e comunque, cura di allontanare ogni pensiero privo del consiglio di Dio e che tende a disonorante la Sua Parola.

 

I ragionamenti del maligno, che accusa i fratelli giorno e notte, poggiano sempre su una base stabilizzata nella mente e nel cuore: un punto fortificato del nemico. Essi possono poggiare su:

·        una nostra debolezza mediante la quale il diavolo costruisce invidie, gelosie, rancori;

·        un atteggiamento sbagliato;

·        qualcosa in cui non ci siamo ancora arresi a Dio;

·        un’azione o abitudine sviluppatesi in noi; o ancora,

·        incomprensioni o errori nel nostro modo di pensare e di valutare le circostanze che viviamo, che hanno permesso a satana di arroccarsi in noi e di intervenire nella nostra vita.

 

Satana non è onnisciente, né onnipresente, sono le debolezze carnali che forniscono al diavolo un punto di appoggio su cui costruire i ragionamenti; siamo noi che, volontariamente o meno, gli permettiamo di scrutarci, capire i nostri punti deboli e combatterci.

 

Queste debolezze, appartengono alla natura carnale dell’uomo, dunque, il combattimento spirituale coinvolge e riguarda solo i nati di nuovo, perché appartengono a Cristo, tuttavia, in loro è sempre presente la natura carnale, destinata a scemare via via che cresce la natura di Gesù.

 

Satana cerca sempre di costruire la sua base di potere nella mente e nel cuore e con essa sostenere le istanze della nostra natura carnale, sapendo che questa è la nostra parte debole, imperfetta e peccatrice.

 

Le armi della nostra guerra non sono carnali, ma hanno da Dio il potere di distruggere le fortezze, poiché distruggiamo i ragionamenti e tutto ciò che si eleva orgogliosamente contro la conoscenza di Dio, rendendo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza a Cristo”. (II Corinzi 10,1)

 

COME ATTACCA E COME COSTRUISCE LE SUE FORTEZZE

 

Le basi su cui il diavolo costruisce le sue fortezze possono trovarsi in noi a motivo del nostro modo di essere e di nostre convinzioni che ci hanno accompagnato per tutta la vita, oppure possono essere dubbi, paure, sfiducie; se queste fortezze esistono, vuol dire che il nostro cuore è idolatra o orgoglioso: c’è qualcosa di noi che non si arrende a Dio e, pertanto, che ci domina.

 

L’attacco del diavolo inizia

1.  con i pensieri (stimoli);

2.  una volta accolti, perché poggiati su una base che mai abbiamo demolito, ci portano ad effettuare delle considerazioni ed a ragionare: abbiamo iniziato a valutare da noi stessi le cose e non a confrontarla con la Parola di Dio (ragionamento);

3.  accettiamo le conclusioni forniteci dagli elementi del male e trasformiamo ciò che prima era solo un ragionamento in atteggiamento: acquistiamo una nostra posizione (o meglio quella che il diavolo voleva farci assumere)

4.  ed agiamo di conseguenza, dall’atteggiamento passiamo, quindi, all’azione;

5.  Se questi ragionamenti non vengono demoliti, l’azione diventerà abitudine: ogni qualvolta il diavolo, per afflizioni o scoraggiamento, avrà la possibilità di dominarci con la paura, ci porterà sempre a compiere la stessa azione; i nostri ragionamenti, sebbene partiti da circostanze e pensieri diversi, ci porteranno a reagire sempre allo stesso modo il problema che sorgerà e che ci tormenterà sarà sempre lo stesso.

 

Ragionamento, determinazione, atteggiamento, azione, abitudine.

 

Quante volte siamo stati fatti prigionieri dal male per varie circostanze e, tuttavia, i nostri ragionamenti ci portavano sempre alle stesse conclusioni?

 

Il diavolo vuole stabilire in noi la sua fortezza, per fare ciò deve avere una base su cui costruire, perciò ci porterà sulla stessa debolezza di sempre, quella che ci ha sempre vinti ed afflitti, ogni volta che gliene diamo occasione; una volta stabilito il suo dominio – cioè quando ci ha portato alla “base”- satana svilupperà il suo potere, fino a toccare, e devastare ogni aspetto della nostra vita.

 

Il fine che viene costantemente cercato dal nemico è la paura e dai fatti ed dagli elementi più strani ci conduce, con il piano della pseudo logica, a reagire contro ciò che temiamo ed evitare che giungiamo al rimedio cristiano, di cui ha completo terrore.

 

Spesso i ragionamenti del male non hanno un filo logico consequenziale: molti buchi o vuoti vengono coperti con assiomi estemporanei, ponticelli instabili che, tuttavia, conducono a delle conseguenze atte ad indirizzare su logiche precise.

 

Solo esaminando l’intero ragionamento è possibile scoprire questi momenti di irrazionalità, condotti dal male ed accettati supinamente dall’anima. Essa, ignara di essere vittima di un plagio mentale, è soddisfatta dalla logica satanica apparentemente scorrevole e concludente, in verità, mendace e viziata dalle macchinazioni del male che la condurrà, ben presto, nel tunnel della paura.

 

Possiamo descrivere queste operazioni diaboliche sulla base di quanto afferma Paolo: “ .... Ma noi conosciamo le macchinazioni (logiche) di satana ... “

 

Solo lo Spirito Santo può scoprire i sottili buchi logici e le coperture usate dal diavolo per nasconderli. Gesù ci ha dato lo Spirito della Verità per scoprire le macchinazioni logiche del diavolo e smascherarlo nel corso dei ragionamenti che vorrebbe sostenere e che, puntualmente, sono mostrati e resi un pubblico spettacolo.

 

Le armi del diavolo non sono carnali ma mentali, sono formate da ragionamenti e pensieri garantiti da una logica apparentemente corretta, verace e consequenziale ed assicurati da un sigillo d’autore che, nel caso del male, è il sei sei sei; insomma, il diavolo si serve della logica umana nelle cose carnali, così come in quelle animiche ed in quelle spirituali.

 

Pertanto il pensiero che ne deriva è terreno, carnale e diabolico. Una volta che il demone è entrato nella nostra mente, con i suoi ragionamenti mendaci e sostanzialmente viziati dalla consequenzialità logica, giunge ad abbattere le certezze che la Parola di Dio ci ha dato, fino a farci sentire accusati e condannati. Vuole spaventarci perchè così facendo ci spingerà a trovare rimedi senza Cristo (va bene anche la scrittura che dice “... non fatevi le vostre vendette ...”).

 

La persona ingannata è sottoposta alle logiche ed ai ragionamenti diabolici, si irrita fortemente quando viene contrastata dalla verità e scoperta nelle ipocrisie che dice, poiché le ritiene sue e sente su di sé la vergogna dell’errore.

 

In effetti viene colpita dalla crisi di rabbia di chi si identifica col male del demone e non discerne che, ingannata, sta ritenendo sua la logica incompiuta e manifesta di colui che la possiede.

 

Il male seguirà sempre quest’iter se non demoliremo il punto di appoggio del male: egli sa che su di esso ci può vincere, perchè gli diamo ascolto.

 

 

SCOPI DI SATANA

 

a) Dividere la nostra mente.

 

Satana vuole dividere la nostra mente. La sua strategia è la seguente: vede il nostro potenziale in Dio, poi scopre debolezze e punti di fragilità in cui non ci siamo ancora arresi al Signore, errori nel pensiero, difetti e da lì egli attacca e colpisce, con attacchi ad oltranza fino a produrre divisione nella nostra mente.

 

Ad esempio, amiamo così tanto qualcuno che il sentimento per questi ci vince. Su questa debolezza, debolezza non perché sia sbagliato amare, ma perché il sentimento supera il limite e rende il nostro cuore idolatra, il diavolo può costruire le sue fortezze di gelosia e/o invidia: sebbene diversa è la circostanza che ci ha fatto accogliere il pensiero maligno, il diavolo ci porterà a ragionare su quella persona, a vederla o vedere ciò che fa secondo il suo senso al fine di scatenare in noi la reazione abitudinaria.

 

Deforma e corrompe il modo di pensare su quella persona e userà questa fortezza per dividere la nostra mente. Pensiamo a qualcos'altro, e ci viene in mente quella persona; facciamo dei progetti, ed ecco che pensiamo a come includervela, si giunge così ad una situazione strema e paradossale: ogni aspetto della nostra giornata, della nostra persona, della nostra vita, sarà condizionato da quella persona.

 

Lo stesso può dirsi nel caso di soggetti che entrano in contesa con noi e sui quali riversiamo l’odio: anche questi diventano oggetti dei nostri interressi più intensi.

 

 

b) Scoraggiare e deprimere – mettere la paura:

 

Ma non è solo la mente ad essere divisa.

La fortezza è una base di potere da cui satana ci sconvolge, per scoraggiarci e deprimerci in ogni momento.

 

La fortezza è dunque una realtà della logica falsata e dei ragionamenti di cui essa si avvale, nonché dei pensieri che proietta verso il mondo esterno per trasformarli in azioni. Il pensiero ed i ragionamenti suscitati dallo spirito del male non saranno mai corretti nel loro sviluppo logico e sono identificabili dai buchi e dai vuoti coperti da assiomi e, a volte, da aforismi che risultano poco attinenti alle cose esaminate.

 

Questo rimedio diabolico contro la verità che non può dire, sta continuando ad ingannare l’umanità convincendola contro il peccato, contro la giustizia e contro il giudizio.

 

c) Produrre disaccordo nelle relazioni

 

Egli vuole inoltre insinuarsi nelle nostre relazioni umane, solo per rovinarle ed isolarci. Il suo obiettivo è separarci dal Corpo di Cristo, da chi potrebbe aiutarci a ritrovare la Via e tutto ciò, ripetiamo, lo attua dalle fortezze, ovvero convinzioni stabili della mente, tramite i continui flussi dei ragionamenti volti come al solito a produrre i frutti che lo individuano e cioè timori, dubbi, sfiducia, paure, rabbia, invidie, gelosie, maldicenze, comportamenti scorretti e scoordinati, odio.

 

Tanto odio; odio come un fiume in piena, che, nel suo scorrere, travolge le anime che saranno portate a considerare Dio come nemico ed il male come il loro unico garante a difesa degli interessi personali più strani.

 

 

e) Portare alla depressione

 

Se satana riuscirà a influenzare il nostro rapporto col Signore e con i fratelli, a corrompere il nostro atteggiamento, produrrà in noi la depressione, cominceremo a riversare sugli altri la nostra negatività, il risentimento, l'amarezza e la delusione.

 

Non sentiremo più il bisogno di pregare e confidarci in Dio poiché il diavolo è riuscito a farci pensare che per noi non c’è più speranza.

 

Abbatti, dunque, le fortezze ovvero i convincimenti antichi e nascosti, quasi dimoranti nel tuo inconscio, e non seguire più le logiche prodotte dall’intelligenza del male.

 

Demolisci le fortezze con la parola di Dio e distruggi i ragionamenti con l’opera della Croce e la fede nel sangue di Gesù versato per i credenti: unisci a tutto questo la tua continua testimonianza e la tua vita sarà libera dai nemici e le tue logiche saranno buone, complete di verità e giungeranno ad avere frutti che salvano la tua vita e il tuo prossimo.

 

 

COME DEMOLIRE LE FORTEZZE

 

I ragionamenti ed i pensieri dello spirito anticristiano, e quindi dell’anti verità, anti vita, anti pace, ovvero i pensieri contro Cristo, contro la verità, contro la vita, sono tutti falsi ragionamenti, false immaginazioni, elucubrazioni; sono falsi poiché simili a quelli veri ma prodotti dall’anticristo per ingannare le anime. La tendenzialità ed il frutto di questi falsi ragionamenti dimostra che vengono dall’area del male.

 

Questo tipo di ragionamenti e pensieri , creano le convinzioni ed i convincimenti che sono vere e proprie fortezze nelle quali dimorano i semi dei ragionamenti anticristiani; questi, a loro volta, sono pronti ad essere scagliati come frecce infuocate contro la mente degli uomini per portarli lontano dalla fede, dalla via, dalla verità e dalla vita.

 

E’ bene sottolineare, che detti ragionamenti, sono come frecce infuocate che accendono il fuoco dell’inferno nella mente delle persone sprovviste della fede cristiana, l’unica in grado di spegnere questi dardi infuocati.

 

Essi alimentano ragionamenti insani, pieni di confusione, illogici e cercano di produrre la morte del soggetto colpito e, per suo tramite, quella del prossimo a lui vicino e che più lo ama, fino a toccare coloro che osservano il suo operato ed ascoltano le sue parole.

 

Il più delle volte, i ragionamenti anticristiani portano a valutare le circostanze della vita vissuta e circondare, chi li alberga e li sviluppa, di un alone di insoddisfazione, di noia che spinge ad una indolente apatia, ad una sorta di male di vivere, per cui diventano soggetti in balia del corso dei pensieri negativi.

 

I sentimenti appena descritti, permettono ai pensieri e ragionamenti anti bene di crescere nella loro forza di coinvolgimento e di persuasione fino a produrre un ambiente di amarezza che inizia a far soffrire e produrre un dolore, talmente lancinante, che giunge ad essere anche fisico .

 

E’ a questo punto che, dall’apatia, si passa ad una fase di reazione in quanto c’è il bisogno di togliere il dolore che si è determinato anche a livello fisico, prima come fastidio diffuso e poi come elemento algico definito in una parte del corpo.

 

E’ in questo particolare momento che il fuoco delle tenebre spinge a conclusioni anticristiane in quanto cerca di far capire all’anima che chi lo sta facendo soffrire è un cristiano ed è proprio quello che gli vuole più bene e gli sta più vicino.

 

La forza dei ragionamenti anticristiani sulle anime malcapitate sta nel far capire che essi sono obiettivi e si basano solo su dati di fatto e per questo devono essere accoglibili e credibili. In ciò ripetono la storia del giardino dell’Eden.

 

Nostro Signore ci mostrò come su dati di fatto reali ed incontrovertibili egli ragioni in maniera diversa dagli accusatori anticristiani ed anti misericordia usando ragionamenti cristiani e misericordiosi ottenendo, come frutto, la salvezza e la vita laddove i ragionamenti anticristiani esigevano la morte. Stessi fatti, stesse circostanze, stessi dati di fatto reali.

 

Quindi, a conclusione, determinante è lo spirito che guida il ragionamento e non i dati di fatto.

L’amaritudine è l’inizio del baratro e satana si continua a nascondere ingannando i deboli e gli orgogliosi, i pieni di sé ed i disubbidienti facendoli ragionare sulla obbiettività dei dati di fatto, tanto da renderli giudici mentre, il Signore dice che nessuno deve essere giudice del fratello poiché questo è un ruolo che spetta solo a Dio. Su gli stessi dati di fatto della condanna dati dalle amaritudini e finalizzati alla morte ed all’uccisione, i ragionamenti cristiani hanno dato salvezza, pace, gioia, misericordia, consolazione.

 

 

Per questo il Signore dice : “.... togliete da voi ogni radice di amaritudine che infetta ... “ ed aggiunge “ ... siate allegri nello spirito ....” ed ancora “ ... rallegratevi e daccapo vi dico rallegratevi perché il Signore è vicino a voi   “ e voi dovete crederci.

 

Queste fortezze del diavolo vanno demolite completamente, fin dalle fondamenta su cui poggiano e la loro base non è certamente la santa Parola; pertanto per vincerlo dobbiamo fare come ci ha insegnato il Signore : rispondere al male con ragionamenti basati sulle Sacre Scritture e pronunciati con lo Spirito che salva e non condanna.

 

Se non lo facciamo, il male riuscirà ad avere il controllo su di noi, ci possiederà, sfrutterà le nostre energie e ci porterà a fare ciò che lui vuole, senza darci la possibilità di rendercene conto.

 

La possessione diabolica rende l’uomo “demone” o “figlio del diavolo”; se ti possiede, ciò di cui hai bisogno è una conversione dal male (che ora è in te) al bene: devi morire a te stesso, cioè al male che ti domina.

 

Il Signore ci ha promesso che mai ci abbandonerà, mai ci perderà, pertanto, Egli sarà in ogni tempo la nostra forza ed il nostro rifugio.

 

Siamo figli di Dio!

Il diavolo è bugiardo quando vorrebbe insinuare che non lo siamo più; il Signore non ci toglierà mai dal Suo Regno, dobbiamo essere noi stessi a volerlo lasciare: per questo il male ci combatte.

 

Dobbiamo riconoscere di essere in guerra e tutto ciò che si eleva in noi contro la conoscenza di Dio, contro la Sua Parola, a prescindere se ci trova d’accordo o meno, va distrutto, confessando i nostri errori ed invocando il sangue di Gesù Cristo che ci riscatta.

 

Impariamo ad essere umili e mansueti, a non avere un giudizio di noi stessi elevato ed a saper morire a noi stessi: nostro Signore è degno di avere il primo posto nella nostra vita.

 

Non appoggiamoci sul nostro discernimento, soprattutto quando ci troviamo nel centro di una lotta di ragionamenti, invochiamo l’aiuto dello Spirito Santo che si avvarrà delle Sacre Scritture.

 

Facciamoci guidare dai ragionamenti che da esse derivano e stiamo in assoluta ubbidienza alle autorità che Dio ha preposte a nostra guida. Ubbidire alle autorità, è vivere nello spirito di Cristo mentre disubbidire significa essere condotte dall’anticristo.

 

Sottomettiamoci alle autorità poste da Dio per la cura delle nostre anime; seguire questa scrittura, incarnarla e viverla significa togliere ogni spirito di ribellione che è sinonimo di anticristianità.

 

Ubbidendo, il diavolo, che non sa né può ubbidire, per non annullarsi deve lasciare la vita di chi ubbidisce ed ecco che il credente per una semplice osservanza di un comandamento scritturale, trova la sua libertà come nel caso dell’ubbidienza ai conduttori.

 

Quando il diavolo va via bisogna demolire i suoi altarini e quindi le sue fortezze ovvero i convincimenti e con essi i ragionamenti che egli ha messo nella nostra mente. Questa operazione di pulizia e di riordino deve comprendere anche la fonte da cui essi scaturiscono fino a riportare pensieri e sentimenti all’ubbidienza di Cristo.

 

Quando non riusciamo ad uscire fuori dai ragionamenti che dominano la nostra mente, vuol dire che il male ci sta possedendo e che sta sfruttando le nostre energie per acquistare forza.

 

A questo punto, più che mai, dobbiamo affidarci alla conduzione dello Spirito Santo che opera sempre e soltanto tramite i ministeri della Parola: ubbidiamo perchè una cosa che il male non tollera, come già detto, è ubbidire.

 

Così, se un demone ci sta opprimendo e non ci permette di vedere la realtà delle cose, se si è incarnato in noi, sottomettiamoci ad un’autorità spirituale; questi, che da Dio ha ricevuto il potere di vedere e di conoscere le macchinazioni del nemico potrà darci il giusto indirizzo per raggiungere la libertà.

 

Quando il vortice dei ragionamenti anticristiani viene sottoposto all’ubbidienza delle autorità del Corpo di Cristo allora il male ci lascerà e noi potremo comprendere la base su cui le sue logiche si appoggiavano per demolirle una volta e per sempre.

 

Non arrendiamoci alle tenebre, perchè se tanto in alto siamo arrivati col Signore, tanto più in basso cadremo una volta vinti dal diavolo ma, se seguiamo carità e verità, in ubbidienza e sottomissione il valore e la forza del Signore risplenderanno su di noi tramite i nostri ragionamenti e pensieri.

 

 

RAPPORTO TRA ANIMA E CIRCOSTANZE ESTERNE

 

Lo Spirito Santo, quando viene, ci consola e ci rivela la Verità delle cose. Se il maligno ci ha mostrato le sue menzogne per scoraggiarci, deprimerci e vincerci, lo Spirito Santo è pronto, ogni volta che ci affidiamo a Dio, a spiegarci il perchè delle nostre afflizioni e fornirci la via d’uscita.

 

Gesù Cristo regna sulle circostanze e, pertanto, solo Lui può fornirci la giusta valutazione delle cose; la Verità non appartiene al diavolo, interessato solo a distruggerci ed intenzionato a far di tutto per mostrarci col suo senso ovvero il suo spirito i dati di fatto e le circostanze esterne.

 

Il maligno, per riottenere la fiducia di un’anima, precedentemente liberata dai suoi convincimenti grazie alle consolazioni e spiegazioni dello Spirito Santo, ha bisogno di screditare chi ha portato la parola ed i ragionamenti utili alla liberazione dell’anima. Lo spirito del male muova, attraverso l’anima ingannata, un odio profondo verso il cristiano che ha operato e muove nei confronti di questo ogni tipo di accusa, per demolirne l’immagine e la credibilità.

 

Infatti, il male cercherà di ingannare l’anima dichiarando false le consolazioni dello Spirito Santo e convincendola che l’agente cristiano voleva solo difendere altri obiettivi e non lei (questo avviene essenzialmente quando il diavolo opera tramite le afflizioni e giunge a sostenere convinzioni e convincimenti come fortezze) e conclude affermando che la pace ci sarà solo se le circostanze, motivo dell’afflizione, cambieranno; purtroppo dopo aver convinto il soggetto di ciò afferma che le circostanze, tanto, non cambieranno mai e l’afflizione e la sofferenza dureranno per sempre per cui vale solo la fuga senza meta (prendi la borsa e fuggi). Ma è nel deserto, nel luogo senza limiti, nella via senza meta che il nemico ti vuole portare al fine di derubarti, ferirti spogliarti di tutto.

 

Il Signore non ha detto che cambierà per prima le circostanze; Egli ha sempre promesso che cambierà il cuore e lo spirito per operare, attraverso un cuore nuovo ed uno spirito nuovo, sulle circostanze afflittive e mutarle in bene.

 

Le circostanze cambieranno ed il leone mangerà lo strame con l’agnello solo dopo che Dio avrà cambiato il cuore del leone in un cuore d’agnello; poiché l’uomo assume il cibo che il cuore desidera.