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Gesu' Cristo e' il signore

Notiziario di informazione e testimonianza a cura della Chiesa Cristiana "Gesù Cristo è il Signore"  

                                                                                                                                             Anno 1 N°3 Agosto - Settembre  2001

 Predicazione sul tema: "

Incontriamoci con la presenza dello Spirito Santo"

La manifestazione del carattere di Gesù

Il comitato per la Pace

Da qualche tempo è stato istituito un servizio che consente di poter seguire i nostri culti in diretta sul web. Basta collegarsi al sito internet www.pacetv.it

visitatelo!

Come nasce  l’Università Popolare

Anno Comunitario

2001 - 2002

"CONDOTTI DALLO SPIRITO SANTO"

 

La testimonianza dell' anziano Massimo Ripepi

Era l’estate del 1990 e per la prima volta nella mia vita sentivo l’anima turbata ed angosciata da mille pensieri e timori, che avevano come unica motivazione la malattia dall’esito irreversibile che aveva colpito mio padre, il quale proprio in quel tempo aveva deciso come ultima speranza di vita il trapianto del midollo osseo. Fu un’estate molto triste, il mio unico pensiero era la sorte che sarebbe toccata a mio padre e il destino della mia famiglia che ancora aveva bisogno del suo sostegno e del suo vitale apporto che fino a quel giorno era stato assoluto ed imprescindibile. Pensavo e ripensavo quasi in maniera paranoica al vero significato della vita e soprattutto a quello della morte che costringeva l’uomo nel pieno del suo vigore a lasciare questa terra con tutti gli affetti ed i legami acquisiti, senza alcuna apparente spiegazione. Un giorno stretto dall’angoscia e dal turbinio dei cattivi pensieri chiesi a Dio di farmi conoscere la verità; fu una preghiera dell’anima dettata dall’esigenza di vivere nella stabilità di riferimenti eterni non soggetti alla relatività delle tante filosofie e modi di interpretare la fede che fino a quel momento non avevano soddisfatto la mia anima. Dopo circa una settimana da quella preghiera avvenne il più grande miracolo della mia vita; mi trovavo a casa di mio suocero e durante una cena due preziosi fratelli, Pasquale Serino e la moglie Mariella, testimoniavano della loro fede in Gesù Cristo a mia suocera ed ai commensali presenti. Io mi trovavo dalla parte opposta del tavolo e nonostante la distanza e la difficoltà ad ascoltare non perdevo neanche una parola della testimonianza fatta dai fratelli; durante quei momenti successe in me qualcosa di incredibile, mentre ascoltavo la loro testimonianza sentivo un forte senso di appagamento e di verità nelle parole dette. Finita la cena li raggiunsi e comincia ad ascoltarli ed a rivolgergli una serie di domande alle quali essi rispondevano aprendo la Bibbia e mostrandomi la risposta. Ricordo che mi domandarono se credevo che la Bibbia fosse parola di Dio, risposi di si, anche se la cultura cristiana di cui disponevo era talmente deficitaria che in verità non sapevo neanche che cosa fosse quel libro. Mentre mi parlavano di Gesù Cristo e dell’opera salvifica che aveva compiuto sulla croce per me, il mio cuore era talmente certo e sicuro che non diedi il tempo ai fratelli di invitarmi in Comunità ma gli chiesi dove fosse il luogo nel quale veniva predicata la Parola di Dio. Qualche giorno dopo accompagnato da Pasquale e Mariella, andai per la prima volta in Chiesa che in quegli anni si trovava in via Gebbione. Il primo culto durò due ore e mezza ed io che fino ad allora non ero mai riuscito a stare in un locale di culto più di qualche minuto, al termine della funzione guardai l’orologio sbigottito di come il tempo fosse trascorso così velocemente. Uscendo, ricordo che provai una fortissima sensazione di gioia, pace e appagamento dell’anima tanto forte che non vedevo l’ora che venisse il giorno del culto successivo. Sono passati undici anni e quella sensazione non è mai passata anzi è aumentata; non perdevo un culto e niente e nessuno mi poteva impedire di andare ad ascoltare la parola di Dio. La sera stessa del primo culto feci la prima evangelizzazione alla mia fidanzata Daniela che immediatamente fu convinta dallo Spirito Santo e sin dal mio secondo culto iniziò a frequentare con me la Chiesa.Ancora quella sera feci la mia prima preghiera al Signore e dopo averlo ringraziato di avermi fatto conoscere la verità gli chiesi di volerlo servire con tutto il cuore tutti i giorni della mia vita; dopo undici anni riconosco che Egli ha esaudito la mia richiesta. I primi tempi della conversione furono giorni bellissimi ma molto combattuti; il mio desiderio di comunicare a tutti quello che era avvenuto mi spinse a testimoniare a parenti ed amici l’evangelo della salvezza. Furono giorni di grande fervore e forza spirituale, nei quali cominciai a sperimentare la potenza di Dio; non c’era niente e nessuno che poteva convincermi a tornare indietro, più forte era la battaglia più lo Spirito Santo mi metteva nel cuore la certezza della fede in Gesù Cristo. Nei primi mesi di nuova nascita non c’era preghiera e richiesta che non venisse accordata da Dio con una risposta miracolosa; tra le tante testimonianze ricordo che ero a casa vittima di una intossicazione alimentare che mi costringeva a rimettere ogni due minuti, dalle cinque di mattina fino a mezzogiorno, ero in queste condizioni con una nausea che non mi permetteva neanche di pensare a qualsivoglia alimento. Non smisi neanche per un attimo di pregare il Signore di guarirmi, alla fine mia madre stanca costrinse Daniela ad andare a comprare la medicina idonea a risolvere la questione; la sintomatologia continuava inesorabilmente e mia madre con tono di sfida mi disse con la siringa carica di medicinale in mano:” se il Signore non ti guarisce ora, ti faccio la puntura!”. Nel profondo della distretta invocai gridando il Signore che in quello stesso istante mi guarì completamente; all’improvviso cessò il vomito e il mio stomaco era talmente in forma che mi feci preparare immediatamente da mangiare da mia madre, che esterrefatta mi guardava con la fiala di medicinale ancora in mano. In quel periodo non c’era giorno che non avvenisse un combattimento con le persone più care ed amate, ma la forza della testimonianza era talmente forte che nessuno poteva resistere. Assieme a Daniela sentivamo le testimonianze dei fratelli che ricevevano il battesimo dello Spirito Santo ed il parlare in lingue nuove; desideravamo ardentemente anche noi riceverlo ma dopo otto mesi ancora niente. Eravamo giunti alla determinazione che forse non ne eravamo degni, ma una domenica sera durante un culto il nostro Pastore invitò i presenti che non erano stati battezzati con lo Spirito Santo ad alzarsi ed a chiederlo con tutto il cuore. Io e Daniela eravamo seduti lontano l’uno dall’altro ed una grande colonna ci impediva di guardarci; ci alzammo dalla sedia assieme a pochi altri fratelli, invocammo il Signore con tutto il cuore senza preoccuparci di chi stava al nostro fianco e di quello che potevano pensare coloro che erano intorno a noi. Non passarono che pochi secondi che il Signore ci battezzò con lo Spirito Santo, fu una sensazione bellissima, un fuoco si poggiò sul mio capo ed un fiume di lingue nuove che non potevo in alcun modo placare mi invase. Alla fine del culto Gilberto chiese a coloro che si erano alzati chi volesse testimoniare, io e Daniela ci alzammo contemporaneamente senza saperlo e solo all’arrivo sul pulpito ci rendemmo conto di essere stati battezzati assieme nello stesso istante. Ricordo che per tutta la notte un fortissimo calore riempiva il mio cuore che era ripieno di amore verso tutti e desideroso di parlare in nuove lingue. Dopo tre anni circa venne il tempo del matrimonio, ricevuta la parola profetica del pastore si verificarono una serie di miracoli che resero possibile un matrimonio che fino a quel momento era umanamente impossibile. Fissammo per fede con Daniela la data del matrimonio al 29 Marzo 1993 con in mano la cartolina di chiamata alle armi per il primo Gennaio dello stesso anno. Avviammo i preparativi in questa situazione, mentre più tempo passava, più gli ostacoli si facevo numerosi ed insormontabili. La mancanza di lavoro, le precarie condizioni economiche della mia famiglia sembravano essere scogli insuperabili. Gloria a Gesù Cristo il Signore è stato potente a farci superare tutti gli ostacoli, ricordo che mia madre, non avendo i soldi per avviare le prime spese, una Domenica mi fece vedere l’estratto conto della banca nazionale del lavoro di Reggio Calabria che indicava che sul conto c’erano solo trecentomilalire, insufficienti a fare qualunque cosa. Dissi a mia madre di non preoccuparsi che il Signore avrebbe provveduto ad ogni cosa. Il giorno seguente mia madre andò a fare un nuovo estratto conto in banca, che inspiegabilmente indicava la somma di ottomilionitrecentomila che servirono ad iniziare le prime spese per il matrimonio. Dopo qualche mese dal matrimonio mia madre mi testimoniò che aveva fatto e rifatto i conti delle spese e risultavano circa trenta milioni in più che erano stati utilizzati e di cui non si sapeva la provenienza; in quella occasione anche mia madre non potè fare a meno di dire che era stato un vero miracolo di Dio. Un'altra pietra miliare della mia testimonianza fu l’avvertimento che il Signore mi diede circa la nascita della mia prima figlia Miriam. Mi trovavo di sera in cucina quando ad un tratto sentii una voce che mi invitava ad aprire la Bibbia e di leggere il Salmo 127 di cui io non conoscevo assolutamente il contenuto. Dopo avere letto il chiaro riferimento alla nascita dei figli, dopo esattamente nove mesi, nel mese di Marzo del 1994 nacque Miriam. Nonostante il mio stipendio di allora fosse di sole (800.000 lire)ottocentomilalire al mese mai il Signore ci fece mancare niente tanto che si adempì una parola che sin dall’inizio del matrimonio il Signore mi aveva dato e cioè che non avrei avuto bisogno di nessuno per il mantenimento della mia famiglia anzi che avrei addirittura aiutato gli altri. Così avvenne che mai ebbi bisogno dell’aiuto di alcuno anzi in diverse occasioni Dio mi diede anche la possibilità di soccorrere economicamente parenti in stato di bisogno. Appena nacque Miriam il Signore attraverso un amico ha provveduto a riempirmi la casa di latte e pappe per lattanti per un valore di diversi milioni che servirono non solo al mantenimento di mia figlia ma anche di altri bambini della Chiesa. Ringrazio Dio che in quel periodo di scarsezza economica ho imparato a gestire il denaro che mai avevo saputo amministrare; ricordo che in quel tempo il Signore mi parlava dicendomi di cercare prima il suo Regno e la sua giustizia e tutto il resto mi sarebbe stato sopraggiunto, attraverso una tale benedizione che non avrei saputo dove metterla. Così avvenne dopo circa un anno e mezzo dal matrimonio che il Signore attraverso il lavoro di fisioterapista mi diede ciò che mi aveva promesso. Non ho mai fatto niente per acquisire la clientela, ma il Signore servendosi dei più umili mi mandava più clienti di quelli che io potessi seguire.

Per sette anni Egli mi ha sostenuto miracolosamente senza che io mi sforzassi di cercare niente se non il Regno di Dio e la sua giustizia. Durante l’inverno del 1999 stavo tornando a casa e all’improvviso sentii di aprire la radio della mia macchina, dopo averla aperta, non so quale radio fosse, ascoltai l’annucio di un concorso per Fisioterapisti bandito dall’Azienda Sanitaria di Messina. Feci la domanda e dopo più di un’anno mi chiamarono per l’esame scritto al quale parteciparono più di mille persone provenienti da tutte le parti del Sud Italia, essendo questo uno dei pochissimi concorsi pubblici per fisioterapisti banditi negli ultimi 15 anni. Senza avere il tempo di studiare neanche un minuto per gli impegni lavorativi e di servizio nell’opera il Signore Gesù Cristo, per mostrare la sua gloria ancora nella mia vita, in maniera incontrovertibile mi ha fatto vincere il concorso arrivando primo. Riconosco oggi più di ieri che fino a questo giorno la potente mano di Dio mi ha sostenuto e protetto., dandomi tutto quello che avevo bisogno senza fare alcuno sforzo per ottenerlo. Un'altra pietra miliare della mia vita di fede fu il miracolo di una mia paziente divenuta muta a causa di un grave ictus cerebrale. Un giorno, dopo avergli testimoniato di Gesù Cristo pregai per lei e la invitai a ripetere assieme a me “io amo Gesù Cristo”, dopo circa tre mesi che non riusciva neanche a vocalizzare ripeté in maniera chiara ciò che gli avevo detto e dal quel momento iniziò a parlare. Ringrazio Dio di avermi fatto nascere e crescere nella fede in questa meravigliosa famiglia curata dal nostro amato pastore Gilberto che per me è stato il riferimento terreno mandato da Dio per la cura della mia anima. E’ stato grazie al suo esempio nel ministero caratterizzato da un incrollabile amore per le anime e per la chiesa che ho potuto imparare in qualche modo a servire nell’opera di Dio. Riconosco che in questi anni sono stato strappato innumerevoli volte dalle mani del diavolo grazie all’ubbidienza alla parola del Pastore che in ogni tempo non ha mai smesso di amarmi, correggendomi, curandomi, esortarmi e di sostenendomi. Dopo undici anni passati con il Signore il mio unico desiderio rimane quello di poterlo servire tutti i giorni della mia vita con la mia famiglia e miei amati compagni d’opera fino al giorno del suo ritorno.

Pace e grazie vi siano moltiplicate in Cristo Gesù.

Massimo Ripepi

Predicazione sul tema: Incontriamoci con la presenza dello Spirito Santo"

 

Quello di cui l’uomo non si rende conto è che ha un continuo bisogno di Dio, perché anche se è stato lui stesso a crearci, lo ha fatto non perché ne avesse bisogno di noi, ma per il semplice desiderio di “dare”. Egli vuole fare partecipi della pienezza della sua allegrezza tutti i suoi figli.

Ora, il Signore ci mette nella condizione di “chiedere”, pertanto, tutti i cuori che desiderano conoscere la verità, lo Spirito Santo si predispone a questo bisogno rivelando ogni cosa.

La Chiesa è guidata dallo Spirito Santo perché è la Sposa di Colui che ha vinto il mondo, e il Signore vuole non solo che noi avvertiamo, ma che ci incontriamo con la potenza del suo santo Spirito: incontriamoci con Gesù Cristo!

In effetti lo spirito Santo fa udire, fa sentire sensazioni, brividi… si manifesta attraverso una sorta di aria che attrae… ma solo i cuori buoni, che gridano e cercano Gesù ricevono l’Evangelo; certo, noi non dobbiamo disperare, anzi dobbiamo aspettare il tempo dello Spirito di Dio: Gesù sa quando compiere ogni cosa.

 

Crediamo allo Spirito Santo e facciamoci trasportare e guidare lì dove vuole lo Spirito di Dio perché Gesù è l’Agnello che toglie i peccati del mondo che ogni giorno ricadono su di noi: Egli è la colomba.!

 

Predica del Pastore

Gilberto Perri

Come nasce l’Università Popolare

Incontro della C.N.U.P.I.

( Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane).

Avendo preso visione dei recenti lavori della C.N.U.P.I. avviati per favorire la nascita, l’avanzamento e la corretta gestione delle Università Popolari,

finalmente abbiamo realizzato un quadro completo della loro attività multidirezionale. In parte sconosciute, a volte confuse con le università della terza età, le Università Popolari, vanno definite come vere e proprie agenzie per l’istruzione non formale nate nell’età di Giolitti per offrire educazione agli adulti e formazione permanente: due esigenze che oggi sono perfettamente integrate e soddisfatte grazie alle figure professionali operanti nell’ambito dell’Università Popolari, o prodotte alternativamente dalla loro attività.

Il titolo “Università” di cui si possono fregiare, pur nascendo formalmente come un’associazione non – profit, è stato reso valido da una legge del 1973; solo nel 1991 tutte le Università Popolari, hanno ricevuto la personalità giuridica ed oggi svolgono un ruolo fondamentale nel c.d. piano dell’offerta formativa a cui aderiscono tutte quelle scuole che intendono rinnovare la propria immagine istituzionale e gestire una propria autonomia nel campo dell’istruzione.

Le Università Popolari,spendono il loro titolo soprattutto per acquisire i fondi della Regione e per distinguersi dalle famose università della terza età sorte solo negli anni ’80 militando anche in ambito sindacale; le Università Popolari, dal canto loro portano avanti il concetto laico di cultura popolare così come lo intendevano i loro fondatori; ma oggi intendono arricchirsi e crescere inserendosi pure fra gli organismi di ricerca.

Le Università Popolari, che hanno come fine lo sviluppo delle idee e dei progetti, rientrano nell’ambito delle associazioni, e poiché a breve si calcola un’espansione esponenziale dell’associazionismo, le Università Popolari, dovranno essere regolamentate anche sul piano territoriale e numerico con spunti di “omogeneità”, tale da far sì che ulteriori realtà in atto non sottraggano loro risorse umane, opportunità di formazione professionale e lavoro ai soci – fondatori.

Ora, l’incontro avvenuto a Bologna nel 1999 tra i ministri dell’Università della comunità Europea servì a tracciare alcuni punti chiave che avrebbero dovuto caratterizzare l’evoluzione delle attività universitarie negli anni immediatamente futuri:

§ La laurea triennale e il biennio di laurea specialistica;

§ La necessità di rendere i sistemi comunitari omologhi tali da consentire la circolazione dei titoli di studio, degli allievi e dei docenti;

§ La necessità di collegare il mondo delle università alla società, individuando in questa un nuovo serbatoio di utenza, un campo più vasto nel quale offrire servizi.

Questo al fine di un ritorno alla “formazione”.

Gli ambiti nei quali le università popolari sono chiamate ad operare ed intervenire, sono vari e vasti: oltre a quelli su elencati, si devono aggiungere, i diplomi di specializzazione, il dottorato di ricerca, i corsi di perfezionamento, l’alta formazione permanente e ricorrente      (Master di I e II livello).

Rimane per le Università Popolari, la possibilità di fare “formazione finalizzata ed educazione degli adulti” ex L.341/90, art. 6.

Infine altro punto fondamentale per la loro progressiva organizzazione, è la valutazione delle circostanze nazionali di “federalismo” creatasi negli ultimi tempi; il che, dovrebbe far riflettere ulteriormente sul loro ruolo di vere e proprie istituzioni, pertanto devono farsi avanti nella collaborazione con le realtà provinciali, perché con l’aumento del potere delle province in qualità di “gestori del territorio”, si creerà la possibilità di nuove università statali. Individuate in questi termini, le vie di progresso, dobbiamo costituirci come elementi esperti e qualificati per l’integrazione richiesta realizzando settori di qualità e di eccellenza, e proporli con protocolli di intesa: il motto è “aggiornarci e attrezzarci per non più sopravvivere, ma vivere pienamente” !

Per ulteriori informazioni sulle attività svolte           dall’ Università Popolare di Reggio Calabria PACE collegatevi con il sito WEB:

www.peace.it/unipace.htm

 

Di Jenny Canzonieri

         Il Simbolo della C.N.U.P.I.

(Confederazione Nazionale delle Università Popolari

Il comitato per la Pace

Il 20 luglio 2001, come ci hanno informato i mass-media, bombardandoci di continue notizie, si è verificato il famoso G8, sigla adottata per indicare la presenza a questo meeting delle otto grandi potenze, che si riuniscono per affrontare e discutere la questione della globalizzazione.

Ma, mentre la città è stata dotata di tutti i confort e tutti i metodi di sicurezza per facilitare i lavori degli addetti e per evitare disordini, anzi anche atti di violenza, di terrorismo da parte dei manifestanti antiglobalizzazione che si battono contro il capitalismo, la società dei semplici cittadini ha voluto rendersi partecipe usufruendo di varie forme di intervento.

Il Comitato per la Pace è stato istituito proprio per venire incontro a quelle coscienze convinte che, i mutamenti subiti progressivamente dal nostro pianeta, debbano essere riutilizzati e riorganizzati in maniera produttiva e intelligente non solo per l’interesse di pochi, soprattutto per lo sviluppo di quei paesi che, maggiormente, risentono del peso dell’economia delle “grandi”.

L’I.P.F., in quanto associazione di volontariato e quindi predisposta al sostegno dei più deboli, è entrata con entusiasmo in questa logica, scegliendo di porsi accanto a tutti quei gruppi, associazioni, movimenti o singoli, desiderosi di attuare “la giusta causa” dimostrata già con l’acquisizione di propri metodi di principio e di azione.

Ognuno di noi sta tentando, non senza difficoltà, di costruire quella cultura della pace che ha come obiettivo la persona e la sua dignità,svilite dalla corsa egoistica ai profitti ed ai facili guadagni; in tutto questo l’I.P.F., a differenza di altri organismi forse politicamente più forti, ha in più l’indirizzo e il sostegno della Parola di Dio che rende più veri e più vivi i motivi della lotta.

 

Di Jenny Canzonieri

La manifestazione del carattere di Gesù

La manifestazione del carattere di Gesù = CARITA’

La carità intesa come cristianesimo è sinonimo di carattere.

“L’albero si vede dai frutti.” Ogni albero buono fa frutti buoni.

Con la mitezza, possiamo manifestare il carattere di Mosè.

Con la fedeltà, possiamo abbracciare la costanza che è stata nei santi che ci hanno preceduto da Abramo in poi.

Con l’ubbidienza possiamo somigliare ad Eliseo o a Giosuè.

Con un cuore secondo Dio, possiamo fare ciò che fece Davide.

Con la forza spirituale, possiamo somigliare a Salomone.

Con la pazienza manifesteremo il comportamento che fu di Giobbe.

Manifestando il dono delle guarigioni e dell’evangelizzazione, per la potenza dello Spirito Santo, possiamo somigliare a Pietro o a Paolo.

Nel difendere il popolo di Dio contro lo spirito distruttore, possiamo essere come Ester, come Mardoccheo, come Nehemia, ecc.

Con la rivelazione, abbiamo lo spirito di Giovanni.

Potremmo citare tantissimi personaggi Biblici che attraverso lo Spirito di Dio, sono stati strumenti nelle Sue mani per il bene comune.

Noi sappiamo che, il nostro modello ed esempio perfetto che racchiude tutte le virtù, è solo Gesù Cristo.

In Lui, cioè nel corpo noi, abbiamo tutto pienamente,e Cristo, è in tutti per essere una sola cosa con noi e con il Padre, poiché, in Lui, abita tutta la pienezza di Dio.

Nella vita cristiana, ogni singola giuntura può in essa racchiudere tutte le virtù sopra citate.

Perciò, ogni singola giuntura, del corpo, è fine ad un progetto di Dio e tutte queste virtù, sono doni dello Spirito Santo.

Se un membro del corpo viene rigettato, ( poiché egli stesso ha deciso di abbandonare Dio,) viene subito sostituito da un altro, poiché il corpo, non deve essere di nulla mancante.

Man mano che il corpo cresce sia in statura che in sapienza, vengono aggiunte ad esso altre pietre viventi, altri esempi, finchè tutto il corpo fornito di tutta la pienezza di Gesù è cresciuto ed il Signore, non tarderà la Sua venuta, solo allora Lo potremo vedere faccia a faccia come Egli è.

Cioè quando saremo alla completezza del Suo corpo.

In Lui, Dio ci ha dato tutto pienamente.

Quando nella nostra vita c’è una prova noi sappiamo anche che, la nostra forza è Gesù, cioè la Parola di Dio.

Tanto più noi la crediamo, ci affidiamo, sottomettendoci ad essa, tanto più velocemente veniamo liberati dalla prova.

Gesù disse : “ Se il mondo vi tribola, fatevi animo, Io ho vinto il mondo”:

Perciò, noi abbiamo già la vittoria su ogni spirito immondo e su tutto ciò che di male ci vorrebbe toccare.

Nel momento in cui, la Sua Parola si incarna nel nostro cuore, è già nostra, nessuno ce la può rubare, poiché è l’amore di Dio che procede dalle Sue promesse e nessuno ci può separare dal Suo amore.

Sappiamo ancora che, le Sue promesse, sono fedeli e veraci.

Gesù dice:

“ Chiedete e vi sarà dato”.

Noi, abbiamo tutto pienamente in Gesù e tutti i Suoi tesori, stanno racchiusi nella Sua Parola.

Per attingere a questo tesoro, non dobbiamo fare altro che mettere veramente e interamente la nostra vita, tutta la nostra fiducia, tutto il nostro amore per Colui che ci ama fino a donare la Sua vita per noi.

Nel momento poi del bisogno, non dobbiamo andare molto lontano per cercare la soluzione ai nostri problemi, poiché, il regno di Dio è dentro di noi e in mezzo a noi, basta attingere alla fonte, cioè in Lui e in ciò che Egli stesso ha messo nei nostri cuori.

Un cuore incredulo, freddo e irriconoscente certamente non troverà mai la strada per arrivare a prendere il riposo e le ineffabili promesse che Gesù ci ha lasciate. Infatti la Scrittura dice:

“ Senza la fede è impossibile piacere a Dio”.

Un cuore riconoscente, umile e fedele al suo Salvatore, arriverà a vedere e raggiungere tutto ciò che Dio ha promesso che è l’eredità che spetta a tutti i santi, eredi di Dio e coeredi di Gesù Cristo:

 

A Dio vada tutta la gloria nei secoli dei secoli, amen.

 

Pace

Mamma Emilia

 

 

 

 


LA PAGINA DEGLI ANNUNCI

UNIVERSITA' POPOLARE PACE

                UNI.PACE  di Reggio Calabria

Poeti in erba

Nuovi Arrivi

Da un progetto della Chiesa Cristiana "Gesù Cristo è il Signore" è nata  l' Università Popolare di Reggio Calabria, chiamata "PACE".

L'anno Accademico verrà inaugurato con l'inizio delle lezioni a Novembre di quest'anno.

Verranno effettuati corsi di Lingua : Inglese, Francese  e Tedesco con insegnanti qualificati; corsi d'informatica a tutti i livelli ecc. Per informazioni rivolgersi alla sorella Maria Ieracitano presso la Segreteria  dell' UNI.PACE.

Chiunque volesse diventare socio sostenitore della nostra Associazione lo può fare versando uncontributo volontario direttamente in Segreteria o tramite Conto Corrente   Postale N° 3 2 9 6 2 9 7 9

Intestato a UNI.PACE Università Popolare di ReggioCalabria.    Il Comitato Direttivo nel mese di Ottobre ha deliberato la nomina a Presidente Onorario del Dott. Gilberto Perri.

Tel.:0965373464          Fax.:0965370536  Cell.:3382837361 -       Cell.3296149191

Sito Internet: http://www.unipace.it/

E - mail: unipace@yahoo.it

Ti seguirò

O Signor

Io ti seguirò

Anche se, per venire a te

tutto il mondo girar dovrò.

Anche se la scala è ripida e si scivola io pian piano arriverò

e ti seguirò.

Manuel Berlino          10 anni

"Ecco i figli sono un dono che viene dal Signore, il frutto del grembo materno è un premio."

Salmo 127:3

 

Il 17/05/2001 è nato Davide Ianni''                                                                Il 03/ 08/ 2001 è nata Sefora Riso

Il 23/08/2001 è nato Marco Paturzo

Il 29/08/2001 è nato Lorenzo Marino 

 

Incontro dei Giovani

Il Venerdi’ dalle ore 18.30 i giovani della nostra Comunità si incontrano per cantare, adorare e pregare il nostro Signore Gesù Cristo.

Vieni anche tu lo loderemo insieme!

Dopo i culti ceniamo con una buona pizza preparata dal fratello Tola!

E Gesù disse loro: andate per tutto il mondo, predicate l’evangelo ad ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.       ”Marco 16:15,16"

Si sono battezzati nel nome di Gesù Cristo i fratelli:

Caristi Alfredo

Arena Alessandro

Maviglia Francesca

Violante Giuseppe

Di Tinco Francesco

Flachi Antonio

 

Il fratello Santoro è a disposizione della Comunità per feste e compleanni;torte su ordinazione.

C.C.G.C.S. Via Scacchieri n°5 Gallico (RC) - Tel. 0965-373001-372526 - Fax 0965-371373 - Web site: www.ccgcs.com

Gesù Cristo è il Signore