|
Anno Comunitario 2001 - 2002 "Condotti dallo Spirito " |
|
L’Eterno ti benedica e ti custodisca! L’Eterno faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio! L’Eterno rivolga il suo volto su di te e ti dia la pace!”.
Numeri 6:24,26 |
Assemblea Generale Istituto per la Famiglia—onlus 26—01—2002 7° anno di attività |
|
La nostra sorte è Gesù e la nostra eredità è servire Cristo. |
|
Sabato 26 gennaio 2002, come di consueto ogni anno, tutti i presidenti zonali dell’IPF e alcuni degli aderenti più interessati, si sono riuniti per fare il punto sull’andamento delle attività avviate dalle varie sedi IPF. Hanno presieduto i lavori dell’adunanza: il dott. G. Perri pastore della Chiesa cristiana “Gesù Cristo è il Signore” di Gallico (R.C.), tra l’altro sede principale della onlus IPF, l’assessore alle politiche sociali il dott. G. Pensabene, il presidente dell’IPF di Reggio Cal. D. Amadeo, il segretario amministrativo della sezione di R.C. G. Praticò. Prima della presentazione dei tanti progetti, delle iniziative e degli ulteriori sviluppi che hanno conseguito le sedi IPF sul piano del sociale in ambito locale, ha preso la parola l’assessore Pensabene che, pur avendo già visitato i locali di Gallico, e avendo conosciuto in parte la realtà in cui si muovono le nostre prospettive di associazione socio – assistenziale, è rimasto oltre modo entusiasto del fervore, e della ricchezza che ha potuto cogliere in mezzo a noi come testimoni diretti del vivere cristiano. Le sue parole, in qualità di esponente dell’istituzione cittadina, ci hanno, non solo lusingato, ma hanno anche incentivato i propositi di chi si impegna in questa meravigliosa attività di volontariato: il suo è stato un modo molto delicato di spingerci a fare di più, a perseverare facendo il bene, perché ciò è un elemento di vita e che “da vita” a noi che lo pratichiamo e a coloro che lo ricevono nel nome di Gesù. Non ci ha meravigliato il fatto che le considerazioni dell’assessore, pur essendo un uomo che comunque non vive un’esistenza di “servizio cristiano”, abbiano posto l’accento sui “valori rari” del cristiano, alla luce dei quali opera l’IPF; tutti valori che, di fatto, arricchiscono l’umanità e la verità cristiana. Ai suoi occhi siamo gente sincera che ha messo al primo posto l’interesse altrui, e proprio perché appartenenti ad una piccola comunità, ha potuto costatare che nulla è lasciato al caso, ma le cose migliori, quelle che danno sapore alle singole esistenze, non sono disperse. L’assessore ha poi concluso sottolineando che non è intervenuto in veste d’autorità ma con l’intento preciso di potersi mettere al nostro servizio, citando come esempi, una sua personale esperienza nel sociale con i disabili e una pagina del Vangelo di Matteo (25) che da sempre lo ha accompagnato. Il suo messaggio, ci ha fatto capire quanto sia importante avere le istituzioni per amiche, e con loro collaborare quanto più possibile per innescare la cultura del volontariato. Durante l’incontro, i partecipanti hanno avuto l’occasione di conoscere più da vicino gli altri progetti che gradatamente hanno preso corpo in seno all’associazione. Si tratta di tutta una serie d’iniziative nate col proposito di creare un’opportunità tale da:
Sono state chiamate a esporre in proposito, la dott. ssa Maria Ieracitano cui è stato affidato il progetto della prima università popolare di Reggio Calabria, oggi Uni.Pace, che si interesserà di produrre cultura e formazione su base filantropica; la segretaria dell’Uni.Pace Jenny Canzonieri, la quale si occupa anche del settore della comunicazione e dell’informazione. Negli ultimi due anni, infatti, è prodotto, assieme agli altri addetti tecnici, il notiziario cristiano “Pacenews”: un’iniziativa organica, sorta anch’essa all’insegna del servizio verso il prossimo.Il fine è, promuovere un tipo di informazione sana, libera e costruttiva, tale da creare un collegamento globale atto ad un risveglio umano e cristiano, ed è per questo che, in qualità di mezzo tecnologicamente avanzato, di progressione della comunicazione interattiva, è stato scelto internet; infine, la segretaria di PA.C.E. ( movimento di ispirazione socio - popolare anch’esso operante nel sociale) Virginia Morabito, la quale in questi mesi ha lavorato per presentare istanza di finanziamento alla Regione, attraverso la Fincalabra, per alcuni progetti di cooperative che dovrebbero agire soprattutto nel terziario, cioè in quell’area di servizi maggiormente richiesti sul mercato della domanda. Sono poi intervenuti, quasi tutti i presidenti e gli addetti delle altre sedi IPF. Ognuno di loro ci ha arricchito portando la propria testimonianza di lotta quotidiana; l’azione sociale è un campo che ci accomuna, e contribuisce col renderci più vicini sul fronte cristiano. Fare azione cristiana è un metodo per soddisfare il nostro “bisogno di dare”. Tantissime sono le idee, proposte e applicate, dai nostri fratelli che operano in altre aree, spesso anche disagiate. Eccone alcune:
La sede di Gallico, in questi anni d’attività, si è data da fare su svariati fronti. Il suo obiettivo è stato sempre quello di applicare i principi per i quali è nata: volontariato, previdenza, mutualità. Così, oggi l’IPF di Reggio è abbastanza conosciuto da potersi definire centro di servizi sociali che, considerando anche la formazione professionale dei soci,è in grado di fornire servizi utili e necessari tali da facilitare e migliorare la vita e la vivibilità delle famiglie. In più, intende mettersi al servizio di tutti i cittadini in condizioni di bisogno, attuando assistenza morale – culturale – sociale, assistenza giuridica, legale e previdenziale, nonché assistenza tecnico – sportiva. L’assemblea, infine, è stata conclusa dal dott. Perri con una premessa, valida a rinnovare e riconfermare l’impegno per quest’ottavo anno d’attività: "L’uomo ha un profondo bisogno di essere amato, e questo è il credito cristiano!” |
|
La nostra sorte è Gesù e la nostra eredità è servire Cristo. VERSETTI CITATI E LETTI: Deuteronomio 6 –Malachia 3 :10 –Giosuè 1 –Geremia 25 :11/12. L’ubbidienza alla legge è il presupposto perché il cristiano possa acquisire la salvezza e la prosperità. Quest’ultima è un elemento caratterizzante delle promesse di Dio: tanto più si osserva la legge, tanto più si prospera. Non è difficile applicare le scritture, e Gesù lo ha dimostrato attraverso l’amore, quello che copre moltitudini di peccato. Se ci atteniamo alla legge di Dio dimoreremo nel paese dove scorre il latte e il miele, ma se ce ne allontaniamo, le bestie feroci torneranno ad infestare quello che il Signore aveva preparato. Altro obiettivo dell’ubbidienza concerne il continuo moltiplicarsi del bene: in effetti la parola profetica che viene da Dio, è quella che si adempie nella vita dei servi di Dio; avere fede in Lui e dipendere da Lui, questo è ciò che è toccato in sorte ai figli di Dio, la cui unica eredità in questo mondo è servire Gesù Cristo. Egli stesso si preoccuperà di prendersi cura di te sottomettendo tutti i tuoi nemici e facendoti vivere in una completa ricchezza. Predicazione del Pastore Gilberto Perri TEMA : Muori a te stesso per incontrare Gesù. VERSETTI CITATI E LETTI : Giovanni 12 : 12 – I Pietro 4: 11 Lo Spirito Santo è la più grande realtà che può toccare l’uomo; Egli è la guida soprannaturale al cui consiglio, ognuno di noi, vorrebbe arrendersi. Ma la conoscenza più grande sta proprio nel conoscere la persona di Gesù Cristo, conoscere il suo amore, possedere “quello stesso amore”. Il desiderio di incontrarlo, toccarlo, per carpirne le virtù, è qualcosa di incommensurabile che può essere sentito solo da un cuore mutato dallo Spirito Santo e che è stabile nel servire e onorare la persona di Gesù : se lo cerchiamo con tutto l’essere nostro, Egli ci viene incontro. Tre sono le formule che ci permettono di vedere Gesù in ogni parte della nostra esistenza:
Praticare questi tre punti ci prepara ad ascoltare la voce dello Spirito Santo che parla di Gesù. Predicazione del Pastore Gilberto Perri |
Relazione sull'attività dei notiziari cristiani Tutti noi siamo a conoscenza, ormai, dell’attività ben avviata di PA.C.E.; dal 1994, anno della fondazione del “Patto cristiano esteso”, molte sono state le difficoltà, gli ostacoli, le critiche, ma l’intento per il quale ognuno di noi si è mosso è venuto a compimento. Così, alla luce dei rapporti attuali con le istituzioni cittadine, si può ben dire che il lavoro di PA.C.E. non è andato perduto, anzi progredisce senza sosta sulla linea impostata sin dall’inizio: conferire un “sapore unico” ai principi politici e di governo innescati dalla cultura, fin troppo etico – filosofica, dell’oggi. Questo, in sostanza, l’ambiente di grande fermento innovatore in cui è nata l’idea, poi applicata, di creare un organo di informazione interno al partito: nasce “PACENEWS”, la voce cristiana e della politica cristiana per eccellenza. Fu un’ idea congeniale alle finalità di PA.C.E., il quale si è prefisso in primo luogo, di influenzare la cultura dominante del Paese, mutandone la visione stessa dei sistemi che, scandiscono la vita dei singoli senza preoccuparsi troppo di accoglierne le istanze. Inizialmente ci si era già preoccupati di provvedere all’informazione cristiana, presupponendo che, “l’informazione” in quanto tale, rappresenti, nelle condizioni odierne, l’unico canale di comunicazione dalle enormi potenzialità di collegamento globale. Sicché si è pensato di inserire il notiziario all’interno dello stesso sito di PA.C.E., curandone appositamente la forma e i motivi per renderlo quanto più aderente ai bisogni dell’utente, il quale si accosta ad una fonte d’informazione consapevole di dover dare delle notizie precise e soddisfacenti. Il rischio che solo una tecno – élite vi abbia accesso non ci spaventa, perché il nostro attuale lavoro è rivolto proprio al rifinimento delle modalità del documento telematico, tale da renderlo più semplice, più veloce, più accessibile per la consultazione di chiunque. In origine, l’iniziativa era abbastanza limitativa, in quanto doveva trattarsi di una sorta di bollettino destinato esclusivamente a soci e simpatizzanti per l’acquisizione di ogni movimento interno o di ogni avvenimento relativo a PA.C.E. e alla sua attività verso l’esterno. Da quel fatidico 1994 però, il partito ha fatto passi da gigante sul piano della politica locale, per cui non avrebbe potuto, e non può, limitarsi: moltissimi infatti sono coloro che, essendo venuti a conoscenza di questa nuova realtà, non prettamente politica, bensì di movimento popolare, (e come tale interessato al popolo, impegnato per la dignità dei suoi componenti), hanno voluto mettersi in contatto con i fondatori e ancor oggi sono decisi a saperne di più per poter sostenere PA:C.E. nella sua azione di “scrostamento” della cultura evangelica e di “perforamento” di quella mondana. In questa prospettiva decisamente avveniristica, si colloca ora il ruolo del nostro giornale telematico: non solo informazione, ma portavoce e promotore attivo dell’ideologia socio – politica di “Patto cristiano esteso”. Il confronto con le testate nazionali, conosciute, affermate e consolidate dall’esperienza dei loro operatori, che campeggiano a grandi linee su internet, non è facile, in quanto alla base del loro lavoro c’è sia una specifica preparazione di temi e tecniche, sia una coalizione d’entourage che li rende fortemente competitivi. Al di là però di questi aspetti, il fine verso il quale tendono è una loro rivalutazione in qualità di mass – media e per far ciò, spesso immettono sul mercato dell’informazione un linguaggio aggressivo e un messaggio latente. Pertanto per PACENEWS sono, si un punto di riferimento, ma solo nella misura della necessità di carpire le parti più significanti di quegli aspetti prettamente tecnicistici. L’obiettivo del notiziario cristiano nel suo contesto di “voce della verità”, va ben oltre, e lo dice la sua stessa funzione venuta fuori per scardinare ogni pregiudizio sull’attivismo in sede politica del cristiano. PACENEWS, cammina e cresce in concomitanza agli sviluppi del partito, ma intanto progredendo nei tempi, si prefigge di raggiungere oggettivamente delle mete:
Solo nel complesso di una tale intelaiatura, e alla luce del valore assunto da PA.C.E., il parametro del “giornale cristiano” sarà in grado di impostare una veste indipendente ed alternativa rispetto agli altri mass – media. All’interno della parabola democratica “il giornale” si trasforma nella voce della libertà, intesa quest’ultima come momento essenziale dell’individuo, come “giusto equilibrio tra diritti e doveri”: a questa libertà l’identità cristiana non intende rinunciare.Cercheremo di fornire, con i nostri articoli, una sensibilità ed una presa di responsabilità a cui ogni buon cristiano è chiamato pur di rendere saldo il fronte del popolo evangelico italiano che ancora manca di una sua peculiare compattezza. Gli altri mass – media, formatisi sul prontuario della politica degli interessi, non avrebbero alcuna difficoltà ad etichettare e ghettizzare l’operato di PA.C.E. ma la nostra testimonianza di vita vale a difendere e diffondere soprannaturalità e fondatezza del messaggio cristiano che ci è stato affidato. Sappiamo che la parola imposta dai giornali ha un grosso potere mistificatorio: la nostra squadra lavora per creare spazi demistificatori nelle acquiescenze mentali e sociali, quindi ripulire gli orizzonti delle idealità umane, siano esse di governanti che di semplici cittadini. Un giorno, in questo mondo, misericordia e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno ma intanto Dio ha tante cose da annunciare al suo popolo, e non solo. Sulla base di una così felice previsione e valutando la portata dell’incidenza sulla cultura dell’epoca abbiamo scelto internet come veicolo primario per tre valide ragioni:
Evidente la pretesa : che lo spirito da cui siamo animati abbia l’opportunità di permeare l’intero pianeta. Per approfondire la nostra esperienza inoltre, lo scorso anno, riprendendo una proposta che in passato aveva dato vita ad un giornalino (Kairos : tempo compiuto)ad uso esclusivo dei componenti della chiesa, ci siamo attrezzati per avviare un altro notiziario. Si tratta di un gionale cartaceo che viene distribuito mensilmente alla chiesa o anche a chi avesse desiderio di prenderne visione: “Gesù Cristo è il Signore”. Sembra insolito ma abbiamo preferito chiamarlo come la nostra comunità perché se ne comprendesse subito il contenuto rivolto prettamente ad argomenti di carattere spirituale; infatti è così composto:
In questo caso il bersaglio è imprimere maggiore animosità alla fede dei cristiani; risvegliare le coscienze; portare il messaggio anche fuori dalla chiesa qualora lo si ritenga necessario. Come pionieri sappiamo che il progetto è buono e le finalità sono secondo la volontà di Dio; significa che ci resta solo l’impegno di mostrarci e resistere per non perdere la più grande opportunità mai avuta dai cristiani e portare la Parola della grazia almeno nel cuore di questa Nazione. Lo sviluppo del progetto sarà praticato da Dio, e da Lui compiuto. Se non fossimo consapevoli di operare per lui ed in vista di Lui, non ci saremmo esposti a tanto lavoro e difficoltà. |
|
La testimonianza della sorella Giusy Berlino Non posso, voglio e devo tacere.Voglio dare gloria a Dio e l’onore che Gli spetta, voglio innalzarLo e benedirLo nel nome di Gesù Cristo. Il 14 Settembre 2001 è morto mio padre. Da quando in famiglia siamo venuti a conoscenza della sua terribile malattia mi sono resa conto che non mi restava altro da fare che metterlo nelle mani del Signore che può ogni cosa. Ringrazio tutta la Chiesa che ha pregato per lui, e indistintamente tutti i fratelli che mi sono stati vicini in questa dura prova. Voglio ringraziare il Signore per quei giorni d’afflizione che mi hanno permesso di avvicinarmi ancora di più a Lui, di confidarmi e di incontrarmi sulla via del Santuario. Ho visto grandi cose che ha operato il Signore intorno a me, ho sentito forte i quei momenti che Gesù non mi avrebbe mai abbandonato. Anche se si affacciavano le debolezze proprie dell’essere umano, grazie a Dio lo Spirito Santo vinceva su ogni circostanza e mi ricordava di avere un soccorso, un rifugio, una fortezza, un porto sicuro nel quale approdare: Gesù Cristo! Grazie Signore perché in quei momenti mi hai davvero consolata, perché Ti ho conosciuto in tempo, perché riconosco che senza DI Te, Signore sarei morta. Durante il periodo di malattia di mio padre chiedevo nelle mie preghiere a Dio la sua guarigione che il Signore mi riempisse di forza perché io potessi poi trasmetterla alla mia famiglia. Quando negli ultimi tempi, i medici ci hanno comunicato che non c’era più nulla da fare, ho visto l’impotenza dell’uomo, ho visto i suoi limiti e mi sono rivolta a Dio chiedendo per mio padre la salvezza dell’anima, la vita eterna. Ho chiesto a Signore che se per mio padre fosse finito il tempo da vivere su questa terra che lo chiamasse in maniera dolce senza soffrire, come se si addormentasse e devo proprio testimoniare che la sua morte è avvenuta proprio così, senza sofferenza, per la gloria del Signore. Dopo di ciò, ho cominciato ad assaporare ad una ad una le meraviglie del Signore; è proprio vero che se anche le circostanze ci sembrano negative, avverse, Lui ha sempre progetti di bene per noi.Io all’inizio il bene non lo vedevo, sebbene mi sforzassi, non ci riuscivo, ma ero certa che ci fosse e ancor di più, sentivo che avrei tratto da quest’episodio della mia vita, una grande testimonianza. Prima di tutto mio fratello ha riconosciuto e confessato: “Giusy, hai visto, papà è morto senza soffrire come hai chiesto tu al Signore”. Dalle informazioni dateci dai medici abbiamo costatato che mio padre non è arrivato all’ultimo stadio della malattia, il più atroce e ringrazio il Signore per averlo preservato da questo: Un’infermiera ha aggiunto che Gesù ha voluto bene a mio padre fino alla fine. Il fratello anziano Dino veniva a casa per fargli le flebo (che Dio lo benedica, lui che nel frattempo aveva suo padre in fin di vita) e questo rassicurava i miei che hanno visto in lui: calma, pazienza, serenità, dolcezza, tant’è vero che gli si sono subito affezionati. Ho visto l’amore col quale Dino operava su mio padre, ho visto con quale gioia serviva il Signore: è stata una buona testimonianza per i miei ed anche per me. Ho visto che tutto coopera a l bene per quelli che amano Dio, in questo momento così triste, senza rendermene conto ho evangelizzato una mia parente che non mi parlava da anni e mi era nemica senza motivo, il Signore ha toccato il suo cuore e così lei, come altre persone, ha confessato Gesù. Anche un’amica di mio fratello mi ha telefonato per farmi compagnia ed alla fina ha confessato che era stata lei consolata da quella telefonata.Ringrazio per tutto questo lo Spirito Santo che intercede per noi, so che non ero io a parlare e ringrazio ancora Dio per avermi usata in quel tempo come uno strumento nelle Sue mani. Durante i funerali, quando e dove tutt’intorno era buio, ringrazio il Signore per la presenza dei fratelli: erano come raggi di sole che oltre alla luce emanavano un immenso calore e amore……. Che gioia averli vicino…….. A Gesù Cristo sia la Gloria. Pace |
|
Incontro dei Giovani Il Venerdi’ dalle ore 18.30 i giovani della nostra Comunità si incontrano per cantare, adorare e pregare il nostro Signore Gesù Cristo.Vieni anche tu lo loderemo insieme! |
Dopo i culti ceniamo con una buona pizza preparata dal fratello Tola!
|
Il fratello Roberto Santoro è a disposizione della Comunità per feste e compleanni : torte su ordinazione. |